La Parola che conta: giovedì 18 giugno 2026 (rito ambrosiano)
Giovedì della settimana della III Domenica dopo Pentecoste
Memoria facoltativa di san Romualdo, abate
LETTURA Nm 27, 12-23
Lettura del libro dei Numeri
In quei giorni. Il Signore disse a Mosè: «Sali su questo monte degli Abarìm e contempla la terra che io do agli Israeliti. Quando l’avrai vista, anche tu sarai riunito ai tuoi padri, come fu riunito Aronne tuo fratello, perché vi siete ribellati contro il mio ordine nel deserto di Sin, quando la comunità si ribellò, e non avete manifestato la mia santità agli occhi loro, a proposito di quelle acque». Sono le acque di Merìba di Kades, nel deserto di Sin. Mosè disse al Signore: «Il Signore, il Dio della vita di ogni essere vivente, metta a capo di questa comunità un uomo che li preceda nell’uscire e nel tornare, li faccia uscire e li faccia tornare, perché la comunità del Signore non sia un gregge senza pastore». Il Signore disse a Mosè: «Prenditi Giosuè, figlio di Nun, uomo in cui è lo spirito; porrai la mano su di lui, lo farai comparire davanti al sacerdote Eleàzaro e davanti a tutta la comunità, gli darai i tuoi ordini sotto i loro occhi e porrai su di lui una parte della tua autorità, perché tutta la comunità degli Israeliti gli obbedisca. Egli si presenterà davanti al sacerdote Eleàzaro, che consulterà per lui il giudizio degli urìm davanti al Signore; egli e tutti gli Israeliti con lui e tutta la comunità usciranno all’ordine di Eleàzaro ed entreranno all’ordine suo». Mosè fece come il Signore gli aveva ordinato; prese Giosuè e lo fece comparire davanti al sacerdote Eleàzaro e davanti a tutta la comunità; pose su di lui le mani e gli diede i suoi ordini, come il Signore aveva detto per mezzo di Mosè.
SALMO Sal 105 (106)
Beati coloro che agiscono con giustizia.
Beati coloro che osservano il diritto
e agiscono con giustizia in ogni tempo.
Abbiamo peccato con i nostri padri,
delitti e malvagità abbiamo commesso.
I nostri padri, in Egitto,
non compresero le tue meraviglie. R
Divennero gelosi di Mosè nell’accampamento
e di Aronne, il consacrato del Signore.
Irritarono Dio anche alle acque di Merìba
e Mosè fu punito per causa loro:
poiché avevano amareggiato il suo spirito
ed egli aveva parlato senza riflettere. R
Salvaci, Signore Dio nostro,
radunaci dalle genti,
perché ringraziamo il tuo nome santo:
lodarti sarà la nostra gloria.
Benedetto il Signore, Dio d’Israele,
da sempre e per sempre. R
VANGELO Lc 6, 20a. 24-26
Lettura del Vangelo secondo LucaI
In quel tempo. Il Signore Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «Guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione. Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete. Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».
Mosè ed Aronne sono gli ultimi della vecchia generazione che non entreranno nella terra promessa: i quarant’anni nel deserto hanno fatto passare due generazioni e il popolo di Dio che attraverserà il Giordano non avrà conosciuto se non Aronne e Mosè della vecchia generazione, testimoni diretti dei prodigi che il Signore Dio ha compiuto per la liberazione, la guida e la costituzione del suo popolo. Ora il testimone passa a Giosuè che avrà il compito di guidare il popolo nella terra promessa perché ne prenda possesso e la conquisti: è un passaggio importante e delicato che entra nella continuità della storia della salvezza e che sottolinea la fedeltà di Dio alle sue promesse e alla sua alleanza.
Così si legge nella nota alla Bibbia Cei del 2008: “Le beatitudini di Luca e le relative minacce privilegiano l’interesse per i poveri e gli afflitti, che è caratteristico del suo vangelo. Le beatitudini, prima che impegni, sono proclamazioni della vicinanza del Regno. Luca dà particolare rilievo alla loro dimensione sociale, ma il clima spirituale è identico a quello di Matteo“. Lo straniero, il povero, la vedova e l’orfano nella Bibbia da sempre sono coloro che sono sotto lo sguardo protettivo di Dio: Lui stesso provvede e stimola il suo popolo e quanto gli sono fedeli a non trascurare quanti sono nel bisogno.

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