La Parola che conta: Giovedì 22 settembre 2022 (rito ambrosiano)

Giovedì della settimana della III Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Memoria facoltativo del Beato Luigi Maria Monti, religioso

LETTURA Gc 1, 19-27
Lettura della lettera di san Giacomo apostolo

Lo sapete, fratelli miei carissimi: ognuno sia pronto ad ascoltare, lento a parlare e lento all’ira. Infatti l’ira dell’uomo non compie ciò che è giusto davanti a Dio. Perciò liberatevi da ogni impurità e da ogni eccesso di malizia, accogliete con docilità la Parola che è stata piantata in voi e può portarvi alla salvezza. Siate di quelli che mettono in pratica la Parola, e non ascoltatori soltanto, illudendo voi stessi; perché, se uno ascolta la Parola e non la mette in pratica, costui somiglia a un uomo che guarda il proprio volto allo specchio: appena si è guardato, se ne va, e subito dimentica come era. Chi invece fissa lo sguardo sulla legge perfetta, la legge della libertà, e le resta fedele, non come un ascoltatore smemorato ma come uno che la mette in pratica, questi troverà la sua felicità nel praticarla. Se qualcuno ritiene di essere religioso, ma non frena la lingua e inganna così il suo cuore, la sua religione è vana. Religione pura e senza macchia davanti a Dio Padre è questa: visitare gli orfani e le vedove nelle sofferenze e non lasciarsi contaminare da questo mondo.

SALMO Sal 36 (37)

La verità del Signore sia guida al mio cammino.

Confida nel Signore e fa’ il bene:
abiterai la terra e vi pascolerai con sicurezza.
Affida al Signore la tua via,
confida in lui ed egli agirà:
farà brillare come luce la tua giustizia,
il tuo diritto come il mezzogiorno. R

Sta’ in silenzio davanti al Signore e spera in lui.
Desisti dall’ira e deponi lo sdegno,
non irritarti: non ne verrebbe che male;
perché i malvagi saranno eliminati.
I poveri invece avranno in eredità la terra. R

Sono stato fanciullo e ora sono vecchio:
non ho mai visto il giusto abbandonato
né i suoi figli mendicare il pane;
ogni giorno egli ha compassione e dà in prestito,
e la sua stirpe sarà benedetta. R

VANGELO Lc 18, 18-23
✠ Lettura del Vangelo secondo LucaIn quel tempo. Un notabile interrogò il Signore Gesù: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli rispose: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non testimoniare il falso, onora tuo padre e tua madre”». Costui disse: «Tutte queste cose le ho osservate fin dalla giovinezza ». Udito ciò, Gesù gli disse: «Una cosa ancora ti manca: vendi tutto quello che hai, distribuiscilo ai poveri e avrai un tesoro nei cieli; e vieni! Seguimi!». Ma quello, udite queste parole, divenne assai triste perché era molto ricco.

Accogliere docilmente la Parola piantata in noi è il nostro compito di cristiani, di fedeli: sono parole suggestive, precise e forti quelle che leggiamo nel brano della lettera dell’Apostolo Giacomo. Solo questa docilità ci permetterà di vivere veramente da figli di Dio e, dunque, considerare la conversione continua di noi stessi come un continuo cercare il Signore e stare alla sua presenza, alla sua sequela.

Non è diverso ciò che chiede il Signore Gesù al ricco che gli domanda la vita eterna: occorre liberarsi di tutto ciò che consideriamo indispensabile, fondamentale nella nostra esistenza (e non è detto che sia qualcosa di materiale, magari addirittura può essere il nostro peccato o ciò che non va’ ma al quale siamo abbarbicati…) e quindi con decisione e costanza quotidiana seguire Gesù nel suo cammino nel mondo, nel nostro mondo quotidiano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.