La Parola che conta: mercoledì 7 gennaio 2026 (rito ambrosiano)
I feria dopo l’Epifania
LETTURA Ct 1, 1; 3, 6-11
Lettura del Cantico dei Cantici
Cantico dei Cantici, di Salomone. Chi sta salendo dal deserto come una colonna di fumo, esalando profumo di mirra e d’incenso e d’ogni polvere di mercanti? Ecco, la lettiga di Salomone: sessanta uomini prodi le stanno intorno, tra i più valorosi d’Israele. Tutti sanno maneggiare la spada, esperti nella guerra; ognuno porta la spada al fianco contro il terrore della notte. Un baldacchino si è fatto il re Salomone con legno del Libano. Le sue colonne le ha fatte d’argento, d’oro la sua spalliera; il suo seggio è di porpora, il suo interno è un ricamo d’amore delle figlie di Gerusalemme. Uscite, figlie di Sion, guardate il re Salomone con la corona di cui lo cinse sua madre nel giorno delle sue nozze, giorno di letizia del suo cuore.
SALMO Sal 44 (45)
Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo,
o Figlio di Davide.
Liete parole mi sgorgano dal cuore:
io proclamo al re il mio poema,
la mia lingua è come stilo di scriba veloce. R
Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo,
sulle tue labbra è diffusa la grazia,
perciò Dio ti ha benedetto per sempre. R
O prode, cingiti al fianco la spada, tua gloria e tuo vanto,
e avanza trionfante.
Cavalca per la causa della verità,
della mitezza e della giustizia. R
VANGELO Lc 12, 34-44
Lettura del Vangelo secondo Luca
In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore. Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro! Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo». Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?». Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi».
Nei giorni tra l’Epifania e il Battesimo del Signore la liturgia ambrosiana ci fa ascoltare, come prima lettura, alcuni brani tratto dal libro sapienziale del Cantico del Cantici. In esso si manifesta con parole poetiche profonde e immediate lo struggente desiderio dell’Amata che cerca l’Amato. Nel brano odierno è descritto il corteo nuziale che ha come protagonista Salomone, il re più sapiente di tutti: questo corteo, descritto con dovizia di particolari, è un ponte tra una parte e l’altra del libro, tra l’amata che cerca l’amato del suo cuore e il continuo desiderio di ricerca che anima la vita e le parole qui espresse. Siamo nel tempo dell’Epifania, tempo della manifestazione di Gesù come re, Signore e Messia.
Nel brano evangelico di Luca sono riportate alcune parole di Gesù stesso che esorta a coltivare un atteggiamenti di vigilanza: lo fa raccontando la parabola dei servi che vegliano. Quale l’insegnamento del Maestro? Occorre avere un cuore che custodisce la ricerca di Gesù anche dopo averLo trovato perché il desiderio di incontrarLo, di stare con Lui e di vivere una comunione continua e piena con il Signore non si spenga mai.
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