La Parola che conta: Venerdì 2 settembre 2022 (rito ambrosiano)

Venerdì della settimana della Domenica che precede il martirio di san Giovanni il Precursore

LETTURA 1Mac 15, 15-23a. 24
Lettura del primo libro dei Maccabei

In quei giorni. Arrivarono da Roma Numènio e i suoi compagni, portando lettere per i re dei vari paesi. Esse dicevano: «Lucio, console dei Romani, al re Tolomeo, salute! Gli ambasciatori dei Giudei sono giunti a noi come nostri amici e alleati, per rinnovare l’antica amicizia e alleanza, inviati da Simone sommo sacerdote, e dal popolo dei Giudei. Hanno portato uno scudo d’oro di mille mine. Ci è sembrato bene perciò scrivere ai re dei vari paesi, perché non facciano loro del male, né facciano guerra alle loro città o alla loro regione, né combattano insieme a chi entri in guerra con loro. Ci è parso bene accettare da loro lo scudo. Se pertanto uomini pestiferi sono fuggiti dalla loro regione presso di voi, consegnateli a Simone, sommo sacerdote, perché ne faccia giustizia secondo la loro legge». Uguali espressioni scrissero al re Demetrio, ad Àttalo, ad Ariarate e Arsace e a tutti i paesi. Copia di queste lettere scrissero per Simone, sommo sacerdote.

SALMO Sal 66 (67)

Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti. R

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra. R

La terra ha dato il suo frutto.
Ci benedica Dio, il nostro Dio,
ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra. R

VANGELO Gv 1, 35-42
 Lettura del Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo. Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo sul Signore Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa Maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

La storia del popolo di Dio si intreccia, inevitabilmente, con quella di altri popoli a lui coevi. Scopriamo così lettere contenute nella Scrittura che riportano la diplomazia e gli accordi presi per il mutuo scambio di fiducia e il rinnovo delle amicizie per la stabilità delle terre allora conosciute. Una notazione importante: viene richiamato il principio che si osservino le leggi proprie per amministrare la giustizia, quindi nessun sopruso o nessuna legge di un altro popolo a dispetto dell’altro.

Giovanni indica in Gesù “l’Agnello di Dio” e così il suo destino è segnato e la sua missione è conclusa: chi d’ora in poi vuole può seguire Gesù e vedere la sua vita, condividere la sua missione, ricevere da Lui la Parola che salva e quel nome nuovo che indica la missione e il destino di ciascuno dei suoi.

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