La Parola che conta: giovedì 23 aprile 2026 (rito ambrosiano)
Giovedì della III settimana di Pasqua
Memoria facoltativa di san Giorgio, martire
LETTURA At 9, 1-9
Lettura degli Atti degli Apostoli
In quei giorni. Saulo, spirando ancora minacce e stragi contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco, al fine di essere autorizzato a condurre in catene a Gerusalemme tutti quelli che avesse trovato, uomini e donne, appartenenti a questa Via. E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damasco, all’improvviso lo avvolse una luce dal cielo e, cadendo a terra, udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perséguiti?». Rispose: «Chi sei, o Signore?». Ed egli: «Io sono Gesù, che tu perséguiti! Ma tu àlzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare». Gli uomini che facevano il cammino con lui si erano fermati ammutoliti, sentendo la voce, ma non vedendo nessuno. Saulo allora si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla. Così, guidandolo per mano, lo condussero a Damasco. Per tre giorni rimase cieco e non prese né cibo né bevanda.
SALMO Sal 26 (27)
Tu sei la mia luce e la mia salvezza, Signore.
oppure
Alleluia, alleluia, alleluia.
Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura? R
Quando mi assalgono i malvagi
per divorarmi la carne,
sono essi, avversari e nemici,
a inciampare e cadere. R
E ora rialzo la testa
sui nemici che mi circondano.
Immolerò nella sua tenda sacrifici di vittoria,
inni di gioia canterò al Signore. R
VANGELO Gv 6, 16-21
Lettura del Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo. Venuta la sera, i suoi discepoli scesero al mare, salirono in barca e si avviarono verso l’altra riva del mare in direzione di Cafàrnao. Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato, perché soffiava un forte vento. Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non abbiate paura!». Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti.
Sulla via di Damasco Saulo viene sorpreso dalla luce e dalla voce di Gesù: chi lo accompagna non vede nulla, la sente le parole rivolte al persecutore dei cristiani. Inizia così l’avventura della conversione e della missione dell’Apostolo delle genti: sulla strada sbagliata Gesù lo sorprende e lo chiama a sé per amarlo e farlo diventare strumento di testimonianza decisa dell’azione di Dio nella storia.
Nel contesto del mare agitato Gesù viene, camminando sulle acque, portando fiducia e togliendo la paura ai suoi discepoli che navigano in acque agitate: è uno dei tanti segni/miracoli con i quali Gesù ci parla e ci dice che la fede è crede, fidarsi, affidarsi e abbandonarsi alla Sua Presenza reale e discreta anche nei momenti o periodi più agitati e difficili della nostra esistenza.

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