La Parola che conta: Giovedì 6 giugno 2024 (rito ambrosiano)

Giovedì della settimana della II Domenica dopo Pentecoste

Memoria facoltativa di san Gerardo da Monza

LETTURA Es 35, 1-3
Lettura del libro dell’Esodo

In quei giorni. Mosè radunò tutta la comunità degli Israeliti e disse loro: «Queste sono le cose che il Signore ha comandato di fare: Per sei giorni si lavorerà, ma il settimo sarà per voi un giorno santo, un giorno di riposo assoluto, sacro al Signore. Chiunque in quel giorno farà qualche lavoro sarà messo a morte. In giorno di sabato non accenderete il fuoco, in nessuna delle vostre dimore».

SALMO Sal 117 (118)

Rendete grazie al Signore,
il suo amore è per sempre.

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre». R

La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Apritemi le porte della giustizia:
vi entrerò per ringraziare il Signore.
È questa la porta del Signore:
per essa entrano i giusti.
Ti rendo grazie, perché mi hai risposto,
perché sei stato la mia salvezza. R

Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie,
sei il mio Dio e ti esalto. R

VANGELO Lc 5, 36-38
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca
In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai farisei e agli scribi una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi».

Mosè riferisce la disciplina del giorno sabbatico nel quale non è consentito nessun lavoro, nessuna attività: “un giorno santo, un giorno di riposo assoluto, sacro al Signore“. E la disciplina è importante tanto che viene detto di mettere a morte chiunque trasgedisca a tale comando: siamo all’inizio della formazione del popolo di Dio, del popolo d’Israele che deve assumere una identità precisa, una disciplina precisa che lo differenzi da tutti gli altri popoli.

Gesù nei suoi insegnamenti adotta un linguaggio semplice, quotidiano, fatto di esempi concreti tratti dalla vita di tutti i giorni: così l’esempio del vestino nuovo rovinato per riparare quello vecchio e quello del vino nuovo in otri vecchi ricordano a noi a ascoltatori che la novità portata da Gesù esige un rinnovamento, un’attenzione, un cambiamento che noi chiamiamo conversione. Tornare a pregare, adorare, celebrare il Dio vero è avere un rapporto nuovo con esso tramite la novità portata da Gesù stesso.

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