La Parola che conta: Giovedì 8 febbraio 2024 (rito ambrosiano)

Giovedì della settimana della penultima Domenica dopo l’Epifania

Memoria di San Gerolamo Emiliani

LETTURA Sap 18, 20-25a
Lettura del libro della Sapienza

L’esperienza della morte colpì anche i giusti e nel deserto ci fu il massacro di una moltitudine, ma l’ira non durò a lungo, perché un uomo irreprensibile si affrettò a difenderli, avendo portato le armi del suo ministero, la preghiera e l’incenso espiatorio; si oppose alla collera e mise fine alla sciagura, mostrando di essere il tuo servitore. Egli vinse la collera divina non con la forza del corpo né con la potenza delle armi, ma con la parola placò colui che castigava, ricordando i giuramenti e le alleanze dei padri. Quando ormai i morti erano caduti a mucchi gli uni sugli altri, egli, ergendosi là in mezzo, arrestò l’ira e le tagliò la strada che conduceva verso i viventi. Sulla sua veste lunga fino ai piedi portava tutto il mondo, le glorie dei padri scolpite su quattro file di pietre preziose e la tua maestà sopra il diadema della sua testa. Di fronte a queste insegne lo sterminatore indietreggiò, ebbe paura.

SALMO Sal 104 (105)

Cercate sempre il volto del Signore.

Cercate il Signore e la sua potenza,
ricercate sempre il suo volto.
Ricordate le meraviglie che ha compiuto,
i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca,
voi, stirpe di Abramo, suo servo,
figli di Giacobbe, suo eletto. R

Israele venne in Egitto,
Giacobbe emigrò nel paese di Cam.
Ma Dio rese molto fecondo il suo popolo,
lo rese più forte dei suoi oppressori.
Cambiò il loro cuore perché odiassero il suo popolo. R

Mandò Mosè, suo servo,
e Aronne, che si era scelto:
misero in atto contro di loro i suoi segni
e i suoi prodigi nella terra di Cam. R

VANGELO Mc 11, 15-19
✠ Lettura del Vangelo secondo Marco
In quel tempo. Il Signore Gesù e i suoi discepoli giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, Gesù si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni”? Voi invece ne avete fatto un covo di ladri». Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.

Aronne è la figura del mediatore e del ministro fedele che intercede per la salvezza del popolo: a lui è affidato questo compito cultuale che ha delle ricadute importanti rispetto alla vita del popolo. Così anche noi in forza del battesimo abbiamo ricevuto il carattere sacerdotale, siamo cioè anche noi in grado di intercedere attraverso Gesù presso il Padre: pregare bene è purificare le nostre richieste e stare nel mezzo, posizione non sempre comoda tra parti che belligerano.

Gesù nel tempio si indigna perché c’è altro rispetto all’essenziale: la preghiera è rapporto e dialogo con il Padre e questo deve avvenire in un contesto di raccoglimento, di semplicità, di essenzialità. Ricordiamoci che anche noi siamo tempio dello Spirito santo: anche da noi va tolto qualcosa perché non sia più da ostacolo al nostro stare con Dio attraverso Gesù e lo Spirito.

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