La Parola che conta: Lunedì 13 novembre 2023 (rito ambrosiano)

Lunedì della I settimana di Avvento

Memoria facoltativa di santa Francesca Saverio Cabrini

EZECHIELE 1, 1-12
Lettura del profeta Ezechiele

In quei giorni. Ezechiele disse: «Nell’anno trentesimo, nel quarto mese, il cinque del mese, mentre mi trovavo fra i deportati sulle rive del fiume Chebar, i cieli si aprirono ed ebbi visioni divine. Era l’anno quinto della deportazione del re Ioiachìn, il cinque del mese: la parola del Signore fu rivolta al sacerdote Ezechiele, figlio di Buzì, nel paese dei Caldei, lungo il fiume Chebar. Qui fu sopra di lui la mano del Signore. Io guardavo, ed ecco un vento tempestoso avanzare dal settentrione, una grande nube e un turbinìo di fuoco, che splendeva tutto intorno, e in mezzo si scorgeva come un balenare di metallo incandescente. Al centro, una figura composta di quattro esseri animati, di sembianza umana con quattro volti e quattro ali ciascuno. Le loro gambe erano diritte e i loro piedi come gli zoccoli d’un vitello, splendenti come lucido bronzo. Sotto le ali, ai quattro lati, avevano mani d’uomo; tutti e quattro avevano le proprie sembianze e le proprie ali, e queste ali erano unite l’una all’altra. Quando avanzavano, ciascuno andava diritto davanti a sé, senza voltarsi indietro. Quanto alle loro fattezze, avevano facce d’uomo; poi tutti e quattro facce di leone a destra, tutti e quattro facce di toro a sinistra e tutti e quattro facce d’aquila. Le loro ali erano spiegate verso l’alto; ciascuno aveva due ali che si toccavano e due che coprivano il corpo. Ciascuno andava diritto davanti a sé; andavano là dove lo spirito li sospingeva e, avanzando, non si voltavano indietro».

SALMO Sal 10 (11)

La tua gloria, Signore, risplende nei cieli.

Il Signore sta nel suo tempio santo,
il Signore ha il trono nei cieli.
I suoi occhi osservano attenti,
le sue pupille scrutano l’uomo. R

Il Signore scruta giusti e malvagi,
egli odia chi ama la violenza.
Brace, fuoco e zolfo farà piovere sui malvagi;
vento bruciante toccherà loro in sorte. R

Giusto è il Signore,
ama le cose giuste;
gli uomini retti
contempleranno il suo volto. R

PROFETI Gl 1, 1. 13-15
Lettura del profeta Gioele

Parola del Signore, rivolta a Gioele, figlio di Petuèl. Cingete il cilicio e piangete, o sacerdoti, urlate, ministri dell’altare, venite, vegliate vestiti di sacco, ministri del mio Dio, perché priva d’offerta e libagione è la casa del vostro Dio. Proclamate un solenne digiuno, convocate una riunione sacra, radunate gli anziani e tutti gli abitanti della regione nella casa del Signore, vostro Dio, e gridate al Signore: «Ahimè, quel giorno! È infatti vicino il giorno del Signore e viene come una devastazione dall’Onnipotente».

VANGELO Mt 4, 18-25
✠ Lettura del Vangelo secondo Matteo
In quel tempo. Mentre il Signore Gesù camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono. Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.

Ezechiele è profeta nel tempo difficile della diaspora e della deportazione di Israele. Proprio in quel tempo riceve una visione da Dio che gli preannuncia la certezza della presenza dell’Altissimo nonostante le condizioni di vita dicano il contrario. I quattro viventi li ritroveremo nell’Apocalisse di Giovanni, davanti a Dio, adoranti.

Gioele annuncia un giorno del Signore terribile e al quale occorre prepararsi con digiuno e penitenze: sono temi tradizionali e ancora validi perché ci aiutano a non appiattire i nostri giorni dando per scontata la venuta del Signore e il nostro cammino impegnativo incontro a Lui.

Gesù viene e chiama a seguirlo: è questa la fede che ogni giorno ci viene chiesto di rinnovare cone desiderio di incontro con il Signore perché possiamo partecipare alla salvezza ed essere a nostra volta testimoni della fede.

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