La Parola che conta: martedì 12 maggio 2026 (rito ambrosiano)

Martedì della VI settimana di Pasqua

Memoria facoltativa dei santi Nèreo e Achìlleo

LETTURA At 28, 11-16
Lettura degli Atti degli Apostoli

Dopo tre mesi salpammo con una nave di Alessandria, recante l’insegna dei Diòscuri, che aveva svernato nell’isola. Approdammo a Siracusa, dove rimanemmo tre giorni. Salpati di qui, giungemmo a Reggio. Il giorno seguente si levò lo scirocco e così l’indomani arrivammo a Pozzuoli. Qui trovammo alcuni fratelli, i quali ci invitarono a restare con loro una settimana. Quindi arrivammo a Roma. I fratelli di là, avendo avuto notizie di noi, ci vennero incontro fino al Foro di Appio e alle Tre Taverne. Paolo, al vederli, rese grazie a Dio e prese coraggio. Arrivati a Roma, fu concesso a Paolo di abitare per conto suo con un soldato di guardia.

SALMO Sal 148

Risplende nell’universo la gloria del Signore.

oppure

Alleluia, alleluia, alleluia.

Lodate il Signore dai cieli,
lodatelo nell’alto dei cieli.
Lodatelo, voi tutti, suoi angeli,
lodatelo, voi tutte, sue schiere. R

I re della terra e i popoli tutti,
i governanti e i giudici della terra,
i giovani e le ragazze,
i vecchi insieme ai bambini
lodino il nome del Signore. R

Perché solo il suo nome è sublime:
la sua maestà sovrasta la terra e i cieli.
Ha accresciuto la potenza del suo popolo.
Egli è la lode per tutti i suoi fedeli,
per i figli d’Israele, popolo a lui vicino. R

VANGELO Gv 14, 1-6
Lettura del Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».

Il viaggio di Paolo finalmente giunge alla sua destinazione: a Roma è atteso e accolto dalla comunità dei credenti in Cristo e l’Apostolo delle genti si rallegra nel vederli e “rende grazie a Dio” riprendendo coraggio. Forse abbiamo una visione di Paolo troppo “idealizzata”: anche lui umanamente è provato dal viaggio e dal processo al quale dovrà sottoporsi; vedere e sentire la vicinanza di fratelli nella fede lo fortifica e “rende grazie a Dio” per il dono che Dio stesso è per mezzo di questi fratelli.

Quale posto va a preparare Gesù per i suoi discepoli? Il posto vicino al Padre, la vita eterna alla quale sono destinati tutti i figli di Dio. Gesù è la via che conduce a questa dimora eterna, a questa condizione di vita e di beatitudine perpetua che è “anticipata” nella vita di grazia in questo mondo grazie alla fede riposta sempre nel Signore Gesù: ma Gesù è anche la verità di Dio e la verità su noi stessi, è anche la vita piena, quella promessa che possiamo pregustare se ci lasciamo condurre e amare da Lui attraverso l’opera dello Spirito santo.

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