La Parola che conta: martedì 2 dicembre 2025 (rito ambrosiano)
Martedì della III settimana di Avvento
EZECHIELE 10, 1-10. 12-14. 18-19. 21-22a
Lettura del profeta Ezechiele
In quei giorni. Io guardavo, ed ecco, sul firmamento che stava sopra il capo dei cherubini, vidi come una pietra di zaffìro e al di sopra appariva qualcosa che aveva la forma di un trono. Disse il Signore all’uomo vestito di lino: «Va’ fra le ruote che sono sotto il cherubino e riempi il cavo delle mani di carboni accesi, che sono fra i cherubini, e spargili sulla città». Egli vi andò, mentre io lo seguivo con lo sguardo. Ora i cherubini erano fermi alla destra del tempio, quando l’uomo vi andò, e una nube riempiva il cortile interno. La gloria del Signore si alzò sopra il cherubino verso la soglia del tempio e il tempio fu riempito dalla nube e il cortile fu pieno dello splendore della gloria del Signore. Il fragore delle ali dei cherubini giungeva fino al cortile esterno, come la voce di Dio onnipotente quando parla. Appena ebbe dato all’uomo vestito di lino l’ordine di prendere il fuoco fra le ruote in mezzo ai cherubini, questi avanzò e si fermò vicino alla ruota. Il cherubino tese la mano per prendere il fuoco che era fra i cherubini; ne prese e lo mise nel cavo delle mani dell’uomo vestito di lino, il quale lo prese e uscì. [ Nei cherubini appariva la forma di una mano d’uomo sotto le loro ali. Guardai, ed ecco che al fianco dei cherubini vi erano quattro ruote, una ruota al fianco di ciascun cherubino. Quelle ruote avevano l’aspetto del topazio. Sembrava che tutte e quattro fossero di una medesima forma, come se una ruota fosse in mezzo all’altra. Tutto il loro corpo, il dorso, le mani, le ali e le ruote erano pieni di occhi tutt’intorno, tutti e quattro con le loro ruote. Io sentii che le ruote venivano chiamate Tùrbine. Ogni cherubino aveva quattro sembianze: la prima quella di cherubino, la seconda quella di uomo, la terza quella di leone e la quarta quella di aquila.] La gloria del Signore uscì dalla soglia del tempio e si fermò sui cherubini. I cherubini spiegarono le ali e si sollevarono da terra sotto i miei occhi; anche le ruote si alzarono con loro e si fermarono all’ingresso della porta orientale del tempio del Signore, mentre la gloria del Dio d’Israele era in alto su di loro. [Ciascuno aveva quattro aspetti e ciascuno quattro ali e qualcosa simile a mani d’uomo sotto le ali. Il loro aspetto era il medesimo che avevo visto lungo il fiume Chebar.]
SALMO Sal 88 (89)
I cieli cantano le tue meraviglie, Signore.
Chi sulle nubi è uguale al Signore,
chi è simile al Signore tra i figli degli dèi?
Dio è tremendo nel consiglio dei santi,
grande e terribile tra quanti lo circondano. R
Tu hai un braccio potente,
forte è la tua mano, alta la tua destra.
Giustizia e diritto sono la base del tuo trono,
amore e fedeltà precedono il tuo volto. R
Beato il popolo che ti sa acclamare:
camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;
esulta tutto il giorno nel tuo nome,
si esalta nella tua giustizia. R
PROFETI Ml 3, 19-24
Lettura del profeta Malachia
In quei giorni. Il Signore parlò, dicendo: «Ecco: sta per venire il giorno rovente come un forno. Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno, venendo, li brucerà – dice il Signore degli eserciti – fino a non lasciar loro né radice né germoglio. Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia e voi uscirete saltellanti come vitelli dalla stalla. Calpesterete i malvagi ridotti in cenere sotto le piante dei vostri piedi nel giorno che io preparo, dice il Signore degli eserciti. Tenete a mente la legge del mio servo Mosè, al quale ordinai sull’Oreb precetti e norme per tutto Israele. Ecco, io invierò il profeta Elia prima che giunga il giorno grande e terribile del Signore: egli convertirà il cuore dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso i padri, perché io, venendo, non colpisca la terra con lo sterminio».
VANGELO Mt 15, 1-9
Lettura del Vangelo secondo Matteo
In quel tempo alcuni farisei e alcuni scribi, venuti da Gerusalemme, si avvicinarono al Signore Gesù e gli dissero: «Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Infatti quando prendono cibo non si lavano le mani!». Ed egli rispose loro: «E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione? Dio ha detto: “Onora il padre e la madre” e inoltre: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Chiunque dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è un’offerta a Dio, non è più tenuto a onorare suo padre”. Così avete annullato la parola di Dio con la vostra tradizione. Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia, dicendo: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”».
Non è mai facile descrivere le rivelazioni divine: Ezechiele è di fronte alla gloria di Dio che esce dal tempio e cerca di descrivere ciò che vede usando parole umane e prendendo a paragone elementi conosciuti, naturali come per esempio le pietre preziose (zaffiro); ma ci sono anche elementi semplici come l’uomo vestito di lino, i carboni ardenti presi nelle mani… insieme ai cherubini, esseri celesti di difficile descrizione. Di fronte al mistero di Dio l’uomo cerca di balbettare qualcosa e non sempre riesce a far partecipe chi ascolta a quanto ha assistito.
Anche Malachia parla di “quel giorno rovente come un forno”: è il giorno del Signore, temibile per gli empi mentre invece per chi è giusto e vive nel timore di Dio è desiderabile. Viene annunciato il ritorno di Elia: è il profeta di Dio per eccellenza che ah attraversato la gloria, la prova, il pericolo e la conversione riconoscendo che solo Dio è il potente e solo ascoltare e fare proprie le sue parole rende forti, perseveranti, giusti.
Gesù è particolarmente duro con scribi e farisei, detentori della interpretazione della legge divina e osservanti di tradizioni che non riconducono alla fedeltà a Dio ma a interpretazioni strettamente umane: l’esempio che Gesù stesso porta, l’offerta al tempio sottratta alla doverosa carità verso i genitori, denuncia esattamente questa mancanza di gerarchia nell’osservanza di leggi, decreti e tradizioni. In particolare queste ultime se non hanno un contatto diretto con la legge divina sono da considerarsi solamente umane, passibili di disobbedienza e dunque non durature così come solo le parole di Dio.

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