La Parola che conta: martedì 8 settembre 2026 (rito ambrosiano)

Natività della B.V. Maria

Festa

LETTURA Ct 6, 9d-10; Sir 24, 18-20
Lettura del Cantico dei Cantici

Così dice la Sapienza. Essa è l’unica per sua madre, la preferita di colei che l’ha generata. La vedono le giovani e la dicono beata. Le regine e le concubine la coprono di lodi: «Chi è costei che sorge come l’aurora, bella come la luna, fulgida come il sole, terribile come un vessillo di guerra?». Io sono la madre del bell’amore e del timore, della conoscenza e della santa speranza; in me ogni dono di vita e verità, in me ogni speranza di vita e virtù. Avvicinatevi a me, voi che mi desiderate, e saziatevi dei miei frutti, perché il ricordo di me è più dolce del miele, il possedermi vale più del favo di miele, e il mio ricordo perdura nei secoli.

SALMO Sal 86 (87)

Il Signore ha posto in te la sorgente della vita.

Sui monti santi egli l’ha fondata;
il Signore ama le porte di Sion
più di tutte le dimore di Giacobbe.
Di te si dicono cose gloriose,
città di Dio! R

Iscriverò Raab e Babilonia
fra quelli che mi riconoscono;
ecco Filistea, Tiro ed Etiopia.
Si dirà di Sion:
«L’uno e l’altro in essa sono nati
e lui, l’Altissimo, la mantiene salda». R

Il Signore registrerà nel libro dei popoli:
«Là costui è nato».
E danzando canteranno:
«Sono in te tutte le mie sorgenti». R

EPISTOLA Rm 8, 3-11
Lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, ciò che era impossibile alla Legge, resa impotente a causa della carne, Dio lo ha reso possibile: mandando il proprio Figlio in una carne simile a quella del peccato e a motivo del peccato, egli ha condannato il peccato nella carne, perché la giustizia della Legge fosse compiuta in noi, che camminiamo non secondo la carne ma secondo lo Spirito. Quelli infatti che vivono secondo la carne, tendono verso ciò che è carnale; quelli invece che vivono secondo lo Spirito, tendono verso ciò che è spirituale. Ora, la carne tende alla morte, mentre lo Spirito tende alla vita e alla pace. Ciò a cui tende la carne è contrario a Dio, perché non si sottomette alla legge di Dio, e neanche lo potrebbe. Quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio. Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia. E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.

VANGELO Mt 1, 1-16
✠ Lettura del Vangelo secondo Matteo

Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Faree Zara da Tamar, Faregenerò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide. Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Uria, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abia, Abia generò Asaf, Asaf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozia, Ozia generò Ioatàm, Ioatàm generò Acaz, Acaz generò Ezechia, Ezechia generò Manasse, Manasse generò Amos, Amogenerò Giosia, Giosia generò Ieconia e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia. Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleazar, Eleazar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.

I pochi versetti tratti dal Cantico del Cantici e da Siracide ci ricordano il titolo di Maria come “Sede della Sapienza” in quanto ha portato nel suo grembo la sapienza di Dio, Gesù. Le immagini poetiche che sentiamo espresse fanno l’elogio di questa madre alla quale tutti guardano con ammirazione perché grazie al suo sì noi possiamo abbeverarci a tutti i doni derivanti dalla vera sapienza, quella divina.

Protagonista del brano paolino dell’epistola è lo Spirito santo, artefice della vita spirituale e della vita eterna effusa già in questo mondo: è lo stesso Spirito che ha posato la sua ombra su Maria permettendo a Gesù di incarnarsi e di venire a questo mondo come vero uomo e vero Dio. Dunque i nostri corpi non sono semplicemente strumento o “votati alla morte”: sono abitazione dello Spirito santo per vivere la vita vera, quella che viene da Dio come dono e che ci permette di lottare contro le potenza di questo mondo.

Nella genealogia di Gesù, che parte dal padre Abramo, sono citate nel computo anche alcuni nomi di donne, tra i quali Maria. un fatto inusuale nella Scrittura, ma questo ci fa capire come il compimento sia la “parola d’ordine” del Nuovo Testamento. Così Maria, sposa di Giuseppe, diviene per noi la mediatrice dell’incontro tra noi e Dio attraverso Gesù, il Figlio unigenito. Ecco perché è così importante la devozione a Maria!

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