La Parola che conta: mercoledì 26 agosto 2026 (rito ambrosiano)
Mercoledì della settimana della Domenica che precede il martirio di san Giovanni il Precursore
Memoria facoltativa di sant’Alessandro, martire
LETTURA 1Mac 9, 23-31
Lettura del primo libro dei Maccabei
In quei giorni. Dopo la morte di Giuda riapparvero gli iniqui in tutto il territorio d’Israele e risorsero tutti gli operatori d’ingiustizia. In quei giorni sopravvenne una terribile carestia e gli stessi abitanti della regione passarono dalla loro parte. Bàcchide scelse uomini rinnegati e li fece padroni della regione. Si diedero a ricercare e braccare gli amici di Giuda e li conducevano da Bàcchide, che si vendicava di loro e li scherniva. Ci fu grande tribolazione in Israele, come non si verificava dal giorno in cui non era più apparso un profeta in mezzo a loro. Allora tutti gli amici di Giuda si radunarono e dissero a Giònata: «Da quando è morto tuo fratello Giuda, non c’è uomo simile a lui per condurre l’azione contro i nemici e Bàcchide, e contro gli avversari della nostra nazione. Ora noi oggi eleggiamo te nostro capo e condottiero al suo posto, per combattere le nostre battaglie». Giònata assunse il comando in quella occasione e prese il posto di Giuda, suo fratello.
SALMO Sal 25 (26)
Signore, nella tua verità dirigo i miei passi.
Fammi giustizia, Signore:
nell’integrità ho camminato,
confido nel Signore, non potrò vacillare.
Scrutami, Signore, e mettimi alla prova,
raffinami al fuoco il cuore e la mente. R
Non associare me ai peccatori
né la mia vita agli uomini di sangue,
perché vi è delitto nelle loro mani,
di corruzione è piena la loro destra. R
Ma io cammino nella mia integrità;
riscattami e abbi pietà di me.
Il mio piede sta su terra piana;
nelle assemblee benedirò il Signore. R
VANGELO Lc 7, 24b-27
Lettura del Vangelo secondo Luca
In quel tempo. Il Signore Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quel li che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re. Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”».
Nei momenti difficili della storia dell’umanità, come una carestia, sorgono uomini iniqui che se ne approfittano dei bisogni primari dei poveri e dei deboli e così li sfruttano, li maltrattano, li rendono schiavi e li scherniscono: è così anche per il popolo d’Israele che, in tempi difficili e in mancanza di un capo come Giuda maccabeo, chiede al fratello Giònata di prendere il “comando” del popolo e organizzare la resistenza e la sua difesa contro il potente di turno, in questo caso Bàcchide.
Gesù parla di Giovanni come di un profeta, messaggero di Dio, colui che ha preparato la vita a Dio e al suo inviato, a Gesù stesso. Dalla folla bisogna venirne fuori, personalmente, con una decisione propria, con una scelta “provocata” da Giovanni il Precursore: egli non è il Messia atteso, ma l’ultimo dei profeti che ha preparato il popolo, e quanti hanno accolto il suo messaggio, all’incontro con Gesù riconosciuto come Messia e Salvatore, Figlio di Dio e Dio stesso. Quanto è importante prepararsi a questo incontro e riconoscere Gesù!

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