La Parola che conta: mercoledì 28 gennaio 2026 (rito ambrosiano)
Mercoledì della settimana della III Domenica dopo l’Epifania
Memoria di san Tommaso d’Aquino, presbitero dottore della Chiesa
LETTURA Sir 44, 1; 48, 22-25
Lettura del libro del Siracide
Facciamo ora l’elogio di uomini illustri, dei padri nostri nelle loro generazioni. Ezechia aveva fatto quanto è gradito al Signore e aveva seguito con fermezza le vie di Davide, suo padre, come gli aveva indicato il profeta Isaia, grande e degno di fede nella sua visione. Nei suoi giorni il sole retrocedette ed egli prolungò la vita del re. Con grande ispirazione vide gli ultimi tempi e consolò gli afflitti di Sion. Egli manifestò il futuro sino alla fine dei tempi, le cose nascoste prima che accadessero.
SALMO Sal 140 (141)
Mostra al tuo servo, Signore, la via della vita.
Signore, a te grido, accorri in mio aiuto;
porgi l’orecchio alla mia voce quando t’invoco.
La mia preghiera stia davanti a te come incenso,
le mie mani alzate come sacrificio della sera. R
Poni, Signore, una guardia alla mia bocca,
sorveglia la porta delle mie labbra.
Non piegare il mio cuore al male,
a compiere azioni criminose con i malfattori:
che io non gusti i loro cibi deliziosi. R
Mi percuota il giusto e il fedele mi corregga,
l’olio del malvagio non profumi la mia testa,
tra le loro malvagità continui la mia preghiera.
A te, Signore Dio, sono rivolti i miei occhi;
in te mi rifugio, non lasciarmi indifeso. R
VANGELO Mc 4, 35-41
Lettura del Vangelo secondo Marco
In quel medesimo giorno, venuta la sera, il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui. Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?». Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?». E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».
Anche Ezechia è annoverato tra gli uomini illustri per più di un motivo: ha fatto quanto è gradito al Signore, ha seguito risolutamente le vie di Davide, ha ascoltato Isaia il profeta; in questo modo egli è diventato profeta potente, uomo di Dio e uomo di fede, capace di sostenere quanti erano nella tribolazione e annunciando i tempi futuri.
L’episodio della tempesta sedata mette in luce i due atteggiamenti principali di Gesù e dei discepoli. Gesù è sicuro della sua identità di figlio di Dio, Messia e Salvatore e inizia un cammino di scoperta e di chiamata con i suoi discepoli: egli ha fiducia piena nel Padre e opera per mezzo dello Spirito. I discepoli stanno imparando a conoscerlo ma fanno fatica, come chiunque al mondo fa fatica a conoscere e a fidarsi di Dio: la loro domanda è anche la nostra domanda “Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?”.

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