La Parola che conta: mercoledì 29 luglio 2026 (rito ambrosiano)
Mercoledì della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste
Memoria dei santi Marta, Maria e Lazzaro
LETTURA 1Cr 17, 16-27
Lettura del primo libro delle Cronache
In quei giorni. Il re Davide andò a presentarsi davanti al Signore e disse: «Chi sono io, Signore Dio, e che cos’è la mia casa, perché tu mi abbia condotto fin qui? E questo è parso poca cosa ai tuoi occhi, o Dio: tu hai parlato della casa del tuo servo per un lontano avvenire; mi hai fatto contemplare come una successione di uomini in ascesa, Signore Dio! Come può pretendere Davide di aggiungere qualcosa alla tua gloria? Tu conosci il tuo servo. Signore, per amore del tuo servo e secondo il tuo cuore, hai compiuto tutte queste grandi cose, per manifestare tutte le tue meraviglie. Signore, nessuno è come te e non vi è altro Dio fuori di te, proprio come abbiamo udito con i nostri orecchi. E chi è come il tuo popolo, come Israele, unica nazione sulla terra che Dio è venuto a riscattare come popolo per sé e per procurarsi un nome grande e stabile? Tu hai scacciato le nazioni davanti al tuo popolo, che tu hai riscattato dalla nazione d’Egitto. Hai reso il tuo popolo Israele popolo tuo per sempre, e tu, Signore, sei diventato Dio per loro. Ora, Signore, la parola che hai pronunciato sul tuo servo e sulla sua casa resti per sempre e fa’ come hai detto. Il tuo nome sia saldo e sia magnificato per sempre così: “Il Signore degli eserciti, Dio d’Israele, è Dio per Israele!”. La casa di Davide, tuo servo, sia stabile davanti a te! Poiché tu, Dio mio, hai rivelato al tuo servo l’intenzione di costruirgli una casa, per questo il tuo servo ha trovato l’ardire di pregare alla tua presenza. Ora, Signore, tu sei Dio; hai fatto al tuo servo queste belle promesse. Dégnati dunque di benedire ora la casa del tuo servo, perché sia sempre dinanzi a te! Poiché quanto tu, Signore, benedici, è sempre benedetto».
SALMO Sal 60 (61)
Sii attento, Signore, alla mia preghiera.
Vorrei abitare nella tua tenda per sempre,
vorrei rifugiarmi all’ombra delle tue ali.
Tu, o Dio, hai accolto i miei voti,
mi hai dato l’eredità di chi teme il tuo nome. R
Ai giorni del re aggiungi altri giorni,
per molte generazioni siano i suoi anni!
Regni per sempre sotto gli occhi di Dio;
comanda che amore e fedeltà lo custodiscano. R
Così canterò inni al tuo nome per sempre,
adempiendo i miei voti giorno per giorno. R
VANGELO Lc 11, 9-13
Lettura del Vangelo secondo Luca
In quel tempo. Il Signore Gesù aggiunse: «Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».
Le parole ascoltate nella lettura sono la preghiera che Davide eleva a Dio dopo che quest’ultimo gli promette di rendere la sua casa stabile per sempre: siamo nel contesto del desiderio del re di costruire un tempio in onore di Dio, un tempio di pietra e legno dove custodire l’Arca dell’Alleanza; di fronte a questo desiderio di Davide Dio risponde mandando il profeta Nathan ad annunciargli che non sarà il re a costruire una casa stabile a Dio, bensì il contrario. Ecco allora che Davide esprime con queste parole dense di significato e di ringraziamento quanto udito dalle sue orecchie: la parola del Signore è davvero una benedizione.
Il brano continua con il riferire l’insegnamento di Gesù sulla preghiera. Oggi in particolare continua con il tema del chiedere, del cercare, del bussare: la preghiera di intercessione è importante perché, dopo essersi messi alla presenza di Dio nell’atteggiamento di lode e di ringraziamento, ecco che è più facile aver chiaro cosa chiedere e come chiedere. Il paragone tra l’esperienza umana, sempre caratterizzata da limiti, e l’esperienza spirituale del rapporto con il Signore attraverso lo Spirito Santo mette in luce la generosità e la bontà della risposta di Dio di fronte alle nostre richieste di figli.

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