La Parola che conta: Mercoledì della settimana della II Domenica dopo Pentecoste (rito ambrosiano) 17/6/2020

LETTURA
Lettura del libro dell’Esodo

In quei giorni. Amalèk venne a combattere contro Israele a Refidìm. Mosè disse a Giosuè: «Scegli per noi alcuni uomini ed esci in battaglia contro Amalèk. Domani io starò ritto sulla cima del colle, con in mano il bastone di Dio». Giosuè eseguì quanto gli aveva ordinato Mosè per combattere contro Amalèk, mentre Mosè, Aronne e Cur salirono sulla cima del colle. Quando Mosè alzava le mani, Israele prevaleva; ma quando le lasciava cadere, prevaleva Amalèk. Poiché Mosè sentiva pesare le mani, presero una pietra, la collocarono sotto di lui ed egli vi si sedette, mentre Aronne e Cur, uno da una parte e l’altro dall’altra, sostenevano le sue mani. Così le sue mani rimasero ferme fino al tramonto del sole. Giosuè sconfisse Amalèk e il suo popolo, passandoli poi a fil di spada. Allora il Signore disse a Mosè: «Scrivi questo per ricordo nel libro e mettilo negli orecchi di Giosuè: io cancellerò del tutto la memoria di Amalèk sotto il cielo!». Allora Mosè costruì un altare, lo chiamò: «Il Signore è il mio vessillo».

SALMO Sal 120 

Il nostro aiuto viene dal Signore.

Alzo gli occhi verso i monti:
da dove mi verrà l’aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore:
egli ha fatto cielo e terra. R

Non lascerà vacillare il tuo piede,
non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenterà, non prenderà sonno
il custode d’Israele. R

Il Signore è il tuo custode,
il Signore è la tua ombra
e sta alla tua destra.
Di giorno non ti colpirà il sole,
né la luna di notte. R

Il Signore ti custodirà da ogni male:
egli custodirà la tua vita.
Il Signore ti custodirà quando esci e quando entri,
da ora e per sempre. R

VANGELO Lc 5, 33-35
✠  Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. I farisei e gli scribi dissero al Signore Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere, così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!». Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno».

La guerra contro Amalèk descrive come Mosè, profeta e legislatore, mediatore tra Dio e gli uomini, sia fondamentale per il prevalere del popolo di Dio. E questo anche simbolicamente con le braccia levate come supplica e preghiera che, stanche, vengono sorrette da Aronne e Cur. “Il Signore è la mia forza” recita il versetto di un salmo.

Farisei e scribi sono attentissimi a questo Maestro e ai suoi discepoli: è un attenzione non positiva, ma negativa perché colgono l’occasione per trovare qualche difetto, criticare… Gesù risponde in maniera “parabolica” paragonandosi allo sposo e alla festa in sua presenza: forse i suoi interlocutori non hanno inteso bene questo messaggio (nemmeno i suoi discepoli), ma per noi il messaggio è forte e chiaro perché viviamo proprio i tempi della Sua Presenza.

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