La Parola che conta: sabato 29 novembre 2025 (rito ambrosiano)

Sabato della II settimana di Avvento

EZECHIELE 7, 1. 15-27
Lettura del profeta Ezechiele

In quei giorni. Mi fu rivolta questa parola del Signore: «La spada all’esterno, la peste e la fame di dentro: chi è in campagna perirà di spada, chi è in città sarà divorato dalla fame e dalla peste. Chi di loro potrà fuggire e salvarsi sui monti, gemerà come le colombe delle valli, ognuno per la sua iniquità. Tutte le mani si indeboliranno e tutte le ginocchia si scioglieranno come acqua. Vestiranno il sacco e lo spavento li avvolgerà. Su tutti i volti sarà la vergogna e tutte le teste saranno rasate. Getteranno l’argento per le strade e il loro oro si cambierà in immondizia, con esso non si sfameranno, non si riempiranno il ventre, perché è stato per loro causa di peccato. Della bellezza dei loro gioielli fecero oggetto d’orgoglio e fabbricarono con essi le abominevoli statue dei loro idoli. Per questo li tratterò come immondizia, li darò in preda agli stranieri e saranno bottino per i malvagi della terra che li profaneranno. Distoglierò da loro la mia faccia, sarà profanato il mio tesoro, vi entreranno i ladri e lo profaneranno. Prepàrati una catena, poiché il paese è pieno di assassini e la città è colma di violenza. Io manderò i popoli più feroci e s’impadroniranno delle loro case, abbatterò la superbia dei potenti, i santuari saranno profanati. Giungerà l’angoscia e cercheranno pace, ma pace non vi sarà. Sventura seguirà a sventura, allarme succederà ad allarme: ai profeti chiederanno responsi, ai sacerdoti verrà meno la legge, agli anziani il consiglio. Il re sarà in lutto, il principe sarà ammantato di desolazione. Tremeranno le mani della popolazione del paese. Li tratterò secondo la loro condotta, li giudicherò secondo i loro giudizi: così sapranno che io sono il Signore».

SALMO Sal 101 (102)

Un popolo nuovo darà lode al Signore.

Signore, ascolta la mia preghiera,
a te giunga il mio grido di aiuto.
Non nascondermi il tuo volto
nel giorno in cui sono nell’angoscia.
Tendi verso di me l’orecchio,
quando t’invoco, presto, rispondimi! R

Svaniscono in fumo i miei giorni
e come brace ardono le mie ossa.
Ma tu, Signore, rimani in eterno,
il tuo ricordo di generazione in generazione. R

Ti alzerai e avrai compassione di Sion:
è tempo di averne pietà, l’ora è venuta!
Questo si scriva per la generazione futura
e un popolo, da lui creato, darà lode al Signore. R

EPISTOLA Eb 8, 6-10
Lettera agli Ebrei

Fratelli, Cristo ha avuto un ministero tanto più eccellente quanto migliore è l’alleanza di cui è mediatore, perché è fondata su migliori promesse. Se la prima alleanza infatti fosse stata perfetta, non sarebbe stato il caso di stabilirne un’altra. Dio infatti, biasimando il suo popolo, dice: «Ecco: vengono giorni, dice il Signore, quando io concluderò un’alleanza nuova con la casa d’Israele e con la casa di Giuda. Non sarà come l’alleanza che feci con i loro padri, nel giorno in cui li presi per mano per farli uscire dalla terra d’Egitto; poiché essi non rimasero fedeli alla mia alleanza, anch’io non ebbi più cura di loro, dice il Signore. E questa è l’alleanza che io stipulerò con la casa d’Israele dopo quei giorni, dice il Signore: porrò le mie leggi nella loro mente e le imprimerò nei loro cuori; sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo».

VANGELO Mt 12, 43-50
Lettura del Vangelo secondo Matteo

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva agli scribi e ai farisei: «Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo, ma non ne trova. Allora dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. E, venuto, la trova vuota, spazzata e adorna. Allora va, prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora; e l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima. Così avverrà anche a questa generazione malvagia». Mentre egli parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti». Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».

Continua l’annuncio della fine di Israele con toni e descrizioni sempre più duri, foschi e gravi. Nemmeno i sacerdoti, i profeti e gli anziani, abitualmente pronti a intuire il messaggio divino e a scorgere la pace, non saranno in grado di farlo per la gravità della situazione e per i troppi delitti commessi: altri popoli verranno e domineranno, saccheggeranno anche il tesoro del tempio e non ci sarà più speranza. Difficile non perdere la fede e la speranza: ma la fede si è già persa e la speranza abbandonata è la conseguenza di essa.

“Ecco: vengono giorni, dice il Signore, quando io concluderò un’alleanza nuova con la casa d’Israele e con la casa di Giuda”: la vera novità sta nell’iniziativa di Dio che desidera concludere una nuova alleanza con Israele e Giuda e questa si realizza e si compie grazie a Gesù e alla sua venuta. Il ministero di Gesù, quello che ha fatto nella sua vita compiendo la sua missione e la testimonianza resa, sono la rivelazione della volontà di Dio Padre perché la nuova alleanza sia perenne e duratura perché fondata su migliori promesse e sulla mediazione del Figlio. Gesù è davvero il centro di tutto.

Due sono gli argomenti dell’insegnamento di Gesù in questo brano. Il primo: l’avvertimento alla generazione malvagia è di essere vigilanti perché non si può mai davvero essere certi che lo spirito maligno non torni là dove è stato scacciato. Il secondo: essere con e di Gesù, più che parenti e suoi familiari, è possibile per chiunque fa la volontà del Padre; e fare la volontà del Padre significa rimanere in ascolto della parola evangelica e cercarne l’insegnamento e la giusta direzione per ciascuno di noi.

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